Visitare Torino: itinerario del quarto giorno

Visitare Torino: l’itinerario del quarto giorno dedicato alle incantevoli colline torinesi e ai suoi segreti

Se avete la bellezza di 4 giorni da dedicare a questa splendida città, dopo che avete visitato il centro storico (trovi l’itinerario qui), i suoi musei, il parco del Valentino e il Lingotto (clicca qui per scoprirli), è tempo di buttarsi sulle colline torinesi, dove ci aspetta tantissima roba!

monte dei capuccini torinoPartendo dalla gran Madre, che voi siate a piedi (si può fare, ma preparatevi a un paio di salite poco simpatiche) o in macchina, potete raggiungere la prima meta in pochi minuti: il monte dei Cappuccini, questa particolare struttura bianca (che diventa blu la sera, grazie ai neon che la contornano), è stata donata dal Duca Carlo Emanuele I di Savoia ai padri Cappuccini per permettergli di costruire un convento dedicato a San Maurizio, intorno alla fine del 1500. La posizione sulle colline permette una bellissima vista sulla città, godibile grazie all’ampio cortile.

villa della regina torinoE’ tempo di salire ancora (a piedi diventa pesantuccia sappiatelo, ma nei dettagli vi ho lasciato qualche consiglio), la villa della Regina ci aspetta: una splendida villa in stile romano voluta dal principe Maurizio di Savoia nei primi del 600. La villa è stata poi amata e vissuta da Ludovica di Savoia e successivamente dalla regina Anna Maria di Orléans (moglie di Vittorio Amedeo II). A fine 800 Vittorio Emanuele II la donò all’istituto delle figlie dei militari. Negli anni poi è stata abbandonata e la guerra ha portato devasto all’interno delle vista torino da collinemura, riducendo la splendida villa in una rovina perduta. Ma negli anni 90 sono stati fatti ingenti investimenti per riportarla in vita, e da poco tempo possiamo nuovamente godere di questa splendida e delicata creatura che vive tra il verde torinese. Il primo piano della villa è totalmente visitabile, partendo dal meraviglioso salone principale, magistralmente rinnovato. Quando poi accederete ai giardini, la sorpresa sarà infinita e la vista sulla città…senza eguali (ingresso 5€ a testa)!

superga torinoQuesta volta a piedi non potete proprio farcela, quindi prendete l’auto oppure tornate davanti alla Gran Madre e prendete il bus 61 direzione San Mauro e scendete a Sassi-Superga. Superga è la nostra prossima meta, che consiglio vivamente di raggiungere attraverso la tranvia della stazione, perchè rende l’esperienza ancora più caratteristica! Il biglietto costa 6€ andata e ritorno in settimana e 9€ nei week end; questo caratteristico treno vi lascerà a pochi minuti a piedi dalla magnifica Basilica. Costruita da Juvarra nel 1717 e finita nel 1731 (che io ancora mi chiedo come abbiano fatto in così poco tempo a finire un’opera architettonica così imponente e, sopratutto, sul cucuzzolo di una collina alta 672 metri!), oggi la Basilica è apertissima al pubblico, e oltre ad offrire una vista invidiabile sulla città, propone visite guidate all’appartamento Reale (composto da 5 stanze, l’appartamento di appoggio per i Savoia durante le brevi visite a Superga), alle tombe Reali (dove giacciono i Re e le Regine che hanno fatto la storia del nostro paese) e infine propongono anche la salita sulla Cupola (con 131 scalini potrete godere di una vista ancora più esclusiva). Purtroppo si sa che Superga è famosa sopratutto per una terribile tragedia avvenuta nel 1949, quando l’aereo che trasportava la squadra del Grande Torino, si schiantò sul colle subito sotto la Basilica. Nel retro della Basilica c’è un monumento a loro dedicato.

Qui finisce l’itinerario di un ipotetico quarto giorno a Torino… non ne avete ancora abbastanza? beh allora sappiate che a pochi km dalla città c’è una bellissima Reggia che vi farà innamorare perdutamente, la Reggia di Venaria!

 

Dettagli su Torino

 

Se siete a piedi e volete raggiungere tutte e tre le destinazioni, ecco qualche dritta che può facilitarvi le cose:

 

  • Da Piazza Castello o da Porta Susa passa il tram 13 che vi lascerà davanti alla Chiesa della Gran Madre, lasciandovi solo a 10 minuti a piedi dal monte dei Capuccini. Per la Villa della Regina invece, c’è il pullman 56 che con tre fermate, vi porterà dalla Gran Madre a meno di 500mt dalla Villa della Regina. Per raggiungere Superga invece, fate sempre affidamento sul bus 61.
  • In città è anche attivo il servizio ToBike: un servizio di bike sharing con più di 140 stazioni in tutta la città. Per usufruire delle bici gialle basta collegarsi al sito, registrarsi e acquistare l’abbonamento che più si desidera. C’è ad esempio l’opzione 4foryou che con 8€ ti permette di usare la bici per 4 ore senza costi aggiuntivi, oppure la 8foryou che di ore te ne dà 8! Per utilizzarla basta scaricare l’app Bicincittà e accedere con le credenziali della registrazione, avvicinare il cellulare alla stazione e sganciare la bici scelta!

 

Curiosità sulle colline torinesi

 

  • Sul monte dei Cappuccini si narra di un miracolo avvenuto ai tempi dell’invasione dell’esercito franco-spagnolo (1640), i soldati entrarono nella Chiesa per saccheggiarla, ma vennero fermati da una lingua di fuoco nata dal tabernacolo che bruciò le vesti ad un soldato. Dallo spavento tutti fuggirono e rinunciarono al saccheggio. Ad oggi sono ancora visibili i segni del fuoco sul tabernacolo.
  • La villa della Regina deve il suo nome alle principesse e regine che l’hanno abitata tra il 700 e l’800 (nonostante fosse nata come residenza dei Savoia, che hai tempi erano a capo di un Ducato e non di un Regno).
  • La storia della nascita della Basilica di Superga è molto curiosa. Essa è stata voluta dal Duca Vittorio Amedeo II, che intento a sconfiggere l’invasione dei franco-spagnoli, fece un voto proprio sul colle in cui oggi sorge la Basilica: se fosse riuscito a sconfiggere i nemici, avrebbe fatto erigere una grande Chiesa in onore della Vergine Maria… e così fu! Quindi il Duca rispettò il voto e ordinò la sua costruzione.

 

Continua con l’itinerario di Torino:

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2021-05-06T08:15:50+00:00Febbraio 22nd, 2020|Piemonte|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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