Visitare Torino: itinerario del terzo giorno

Parco del Valentino e dintorni sono solo alcuni dei protagonisti di questo itinerario, sei pronto? partiamo!

Se avete più di un giorno a disposizione per visitare Torino e volete vedere altro oltre ai classici presenti nel centro Storico, vi consiglio di visitare il Castello del Valentino, il parco del Valentino e il Borgo Medievale! Sembrano troppe cose messe insieme, ma in realtà sono molto vicine tra loro! 

castello del valentino torinoIl castello del Valentino si trova a circa 10 minuti a piedi dalla stazione di Porta Nuova ed è visitabile solo la mattina dei primi tre sabati del mese (prenotando per tempo online). Dove ora c’è il castello, un tempo c’era una villa che venne acquistata da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564 e che fu subito soggetta a lavori di abbellimento, fino a renderlo lo sfarzoso castello che è oggi. Nel 1906 si insediò l’istituzione del Politecnico di Torino, che ancora oggi ospita le classi di architettura.

Alle sue spalle troverete lo splendido parco del Valentino, che non ha bisogno di spiegazioni, ma solo di essere scoperto e vissuto!

 

Quando sarete alla fine del parco, verrete sorpresi dal Borgo Medievale, un bizzarro e unico luogo con tutte le fattezze di un borgo antico, ma costruito in realtà tra il 1882 e il 1884 in occasione dell’Esposizione Generale italiana. Al suo interno vi imbatterete nella bottega del ferro battuto, nei prodotti del paniere e altre botteghe che vi trasporteranno in questo viaggio fuori dal tempo!

 

Tornate lentamente a porta Nuova e sfruttate finalmente la nostra piccola ma sincera metropolitana, prendetela in direzione Lingotto, che sarà anche la nostra fermata! non spaventatevi se non vedete nessuno alla guida nel treno, la nostra metro è piccola ma moderna, totalmente automatizzata!

lingotto torinoSe si pensa al Lingotto si pensa alla Fiat, ed è qui infatti che siamo appena arrivati, al vecchio stabilimento della Fiat, costruito negli anni 20 sui modelli capitalistici americani ma con un look più avveniristico. La produzione delle auto iniziava dal piano terreno e si concludeva con l’uscita dell’auto sulla grande pista posta sul tetto. Nel 1982 la Fiat chiuse la fabbrica del lingotto lasciando questo mastodontico mostro di cemento vuoto, ma che rivide la luce negli anni ’90 grazie al progetto di Renzo Piano, che lo riqualificò adeguando gli spazi per auditorium, centro congressi, hotel e un’area commerciale…insomma ha creato una città nella città! Quindi entrate nell’8 gallery e lasciatevi avvolgere dall’atmosfera industriale che pervade questo luogo. Lungo la passeggiata potrete notate un poninterni lingotto torinote pedonale sormontato da un magnifico arco rosso: questa passeggiata è stata creata in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 di cui Torino è stata protagonista; questo ponte collegava (e collega tutt’ora) la struttura del Lingotto al villaggio in cui risiedevano gli atleti (oggi affittati a famiglie bisognose). All’interno dell’area commerciale (chiamata appunto 8 gallery) risiede anche la Pinacoteca Agnelli in cui è esposta la collezione permanente di proprietà della famiglia (ingresso 8€ se non ci sono mostre temporanee, se no 10€ a testa), mentre sempre collegata alla Pinacoteca c’è lo Scrigno, disegnato sempre da Renzo Piano, costruito in cima all’edificio e contenente 25 capolavori di autori del calibro di Modigliani, Matisse e Balla, Picasso, Renoir e Manet.

Dopodichè passate da Eataly (il primo aperto in Italia), la struttura situata di fronte al gigante grigio e perdetevi tra i reparti e gli ambienti! Dove oggi sorge Eataly, un tempo eataly torinoprosperava l’azienda di Antonio Benedetto Carpano, inventore del Vermuth, un vino (sia bianco che rosso) aromatizzato con varie erbe; al primo piano è possibile visitare il Museo Carpano, proprio all’interno delle stanze che lo producevano, permettendovi di fare una visita sensoriale unica!

Qui finisce il tour di un ipotetico terzo giorno a Torino, ma se non vi basta ancora (e spero non vi basti!) ho creato ancora un altro itinerario dedicato ad un quarto giorno, con protagoniste le colline torinesi!

 

A presto bellezze!!!

 

Dettagli del tour

 

Per raggiungere il Castello del Valentino basta prendere il tram 9 alla fermata di fronte alla stazione di Porta Nuova e scendere alla quinta fermata “Valentino”.

 

Curiosità su Torino

 

  • Il castello del Valentino deve il suo nome alla morfologia del terreno su cui posa le sue fondamenta, ai tempi definita “Vallantium” e cioè caratterizzata da un andamento non pianeggiante e dalla presenza di un corso d’acqua che ne solca le valli.
  • All’interno del Parco del Valentino ci si imbatte nella bellissima Fontana dei dodici Mesi, voluta nel 1898 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana insieme al Borgo Medievale. La fontana di forma circolare e composta sopratutto di cemento, raffigura i quattro fiumi che bagnano Torino (Po, Dora, Stura e Sangone) e i dodici mesi dell’anno (i primi sono rappresentati da figure maschili, i mesi invece da figure femminili). E’ stata realizzata fin da subito con l’idea di mantenerla anche dopo l’esposizione, diversamente dal Borgo Medievale, che era un’installazione temporanea, ma che fu talmente apprezzato dal popolo, che non fu mai smantellato, ma anzi, fu ampliato e perfezionato.
  • L’area del Lingotto è talmente vasta che ogni anno può ospitare le manifestazioni più importanti della città, come il salone del libro, il salone del gusto, automoto retrò e il Torino Comics. La zona dedicata all’esposizione (chiamata Lingotto Fiere) ha uno spazio espositivo di 68000mq. Sul tetto dello stabile, oltre all’avveniristico Scrigno c’è anche la Bolla, una sala riunione che può ospitare fino a 25 persone fatta di acciaio e cristallo e che permette a chi vi accede di godere di una vista a 360° sulle montagne circostanti.

 

Itinerario Torino

Articoli dall’Italia

2020-12-08T11:28:59+00:00Febbraio 18th, 2020|Piemonte|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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