Visitare Torino in 1 o 2 giorni

Visitare Torino: hai solo 1 o 2 giorni per visitarla? Con questo articolo potrai immergerti nel suo centro storico!

Come avrò sicuramente fatto capire, Torino è a mio avviso, la città più bella d’Italia e per visitarla (come si deve), ci vogliono almeno 4 giorni. Qui ho creato un itinerario per visitarla in un giorno, così casomai aveste solo questo tempo a disposizione, riuscirete a vedere il cuore storico della città. Premetto che è un tour stancante (ma nei dettagli metterò tutte le fermate dei tram/bus che potete sfruttare per alleggerire il giro) ed è privo di visite ai musei. Se invece riuscite ad avere due giorni a disposizione, il mio consiglio è di seguire comunque questo itinerario, facendone metà al giorno e dedicando l’altra metà del tempo ai musei (suggerisco almeno il museo Egizio, la visita al palazzo Reale e alla Mole Antonelliana). O ancora, se avete due giorni a disposizione ma non siete interessati ai musei, trovate altri spunti nei blog dedicati ad un terzo e un quarto giorno di visita, così da potervi creare un itinerario fatto ad hoc per i vostri gusti!

Che voi arriviate in macchina o in treno, il punto di partenza ideale è la stazione di Porta Nuova, perchè con il treno arriverete sicuramente lì, se invece siete in auto avete l’opzione del parcheggio sotterraneo più grande della città, che si trova proprio sotto alla stazione.

Ecco quindi la prima meta: la stazione di Porta Nuova, la più grande di Torino, protagonista di un importante opera di ristrutturazione che l’ha nascosta ai nostri occhi per anni, tornata a risplendere solo nel 2016 con il suo rosso fuoco che ne sottolinea l’imponenza. Al suo interno trovate negozi e bar originali (come uno dedicato alla mozzarella o un’altro specializzato in dolcetti siciliani), oltre ai lunghi binari con destinazioni varie, da Milano fino a Salerno. Uscendo dalla stazione godetevi una passeggiata nella piccola ma graziosa Piazza Carlo Felice e nel giardino Sambuy, con i portici che le fanno da cornice e vi accompagnano fino alla famosissima via Roma, la via dello shopping di lusso di Torino. Questa animata e sfarzosa strada attraversa due piazze importanti: piazza CLN , nata nel periodo fascista, con due fontane rappresentanti i due fiumi che attraversano Torino, la Dora e il Po (potete piazza san carlo torinoriconoscerla in una scena del film profondo rosso di Dario Argento), e piazza San Carlo, una delle più famose e    importanti. Anche qui i portici non ci abbandonano e fanno da cornice alla piazza (d’altronde stiamo passeggiando in una città che vanta 18km di portici, motivo per cui Torino è denominata la “città salotto”), al centro della piazza spicca il nobile monumento dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia (commissionato all’artista Carlo Marochetti), eretto sopra un basamento di marmo che rappresenta due delle sue più epiche imprese. Ma l’elemento più curioso della piazza non è il monumento, bensì le due chiese “gemelle” poste tra piazza CLN e piazza San Carlo. Esse infatti sembrano uguali a prima vista, piazza san carlo torinoma hanno aspetto e storia molto differenti: la prima ed essere costruita fu la chiesa di San Carlo Borromeo (quella sulla destra mantenendo le spalle al monumento, voluta da Carlo Emanuele I) nel 1619, che però ebbe una lenta e complicata costruzione, che si concluse solo nel 1834, quando ormai la chiesa di Santa Cristina (sulla sinistra, voluta da Maria Cristina di Francia nel 1639) era già stata costruita e completata da Juvarra, portando il costruttore del tempo (Caronesi) ad ispirarsi al lavoro del collega per concluderla. Quindi a parte le facciate similari, le Chiese al loro interno sono totalmente sconnesse.

piazza castello torinoMa torniamo su via Roma, che ormai ci ha fatto attraversare le due piazze importanti e ora ci accompagna alla destinazione finale: piazza Castello. Servirebbe un libro intero per parlare dettagliatamente di questa maestosa e regale piazza, che per ora ci limitiamo ad ammirare (ma ci torneremo tranquilli), vi basti sapere che alla destra della piazza si innalza Palazzo Madama, mentre sul fondo regna lo splendido palazzo Reale. Piazza Castello è la piazza con la p maiuscola di Torino, che con le sue allegre fontane attira milioni di turisti ogni anno. La via pedonale che si immette qui è via Garibaldi, altro punto nevralgico della città, che offre 963mt di piacevolissima passeggiata tra locali e negozi. Al fondo di essa troverete la magnifica Piazza Statuto al cui centro svetta la fontana del traforo del Frejus: è un monumento costruito con i statua piazza statuto torinomassi provenienti dal monte Frejus posti a piramide, con in cima un Genio Alato mentre sotto di lui giaciono dei Titani. E’ un monumento dedicato alla ragione che vince sulla forza bruta (ma si pensa che sia dedicata ai caduti nella costruzione del traforo del Frejus) ed è una delle mete più importanti del tour della Torino magica, un viaggio a piedi organizzato il giovedì e il sabato sera (al costo di 25€ a testa) in cui viene raccontata la Torino esoterica.

stazione porta susa torinoTorniamo a proteggerci sotto i portici e giriamo a sinistra (su corso San Martino) dove, in meno di 10 minuti raggiungiamo la prima (e unica) modernissima struttura della giornata: la stazione di Porta Susa, la seconda stazione più importante della città, posta al di sotto di una struttura che è un vero e proprio gioiello ingegneristico! Trattasi di un lungo tunnel composto da vetro, acciaio e celle fotovoltaiche che producono quasi 700mila KWh all’anno, rendendo così la stazione autosuffcente. Io resto stupefatta tutte le volte che l’attraverso, quindi vi consiglio di fare altrettanto, sperando che la reazione sia la medesima!

piazza castello torinoTornando su piazza XX dicembre (la piazza di fronte alla stazione) prendete la via porticata che vi trovate di fronte (via Cernaia), e percorretela nella sua interezza…magicamente tornerete su piazza Castello (in alternativa potete prendere un tram)! Ora vi parlo dei due palazzi! Palazzo Madama è un edificio unico nel suo genere, ed è possibile notarlo semplicemente passeggiandoci attorno: spesso lo paragono al tronco di un albero che una volta aperto svela l’età del fusto, così palazzo Madama ci consente di capire la sua età attraverso i vari strati che verticalmente lo compongono. Le sue origini infatti risalgono all’impero romano: essa fu la Porta Pretoria della città, mutata poi in fortezza con la caduta dell’impero romano d’Occidente. Nei secoli successivi divenne un castello per volere dei Savoia-Acaja e ancora sede del primo Senato del Regno d’Italia. Oggi è uno splendido palazzo aperto al pubblico ospitante mostre permanenti che vanno dal Medioevo fino al Barocco, visite ad alcune stanze del castello e alla torre medievale (ingresso 10€ a testa).

piazza castello torinoPalazzo Reale, invece risale al 600 ed è una delle dimore Sabaude più importanti d’Italia e residenza dei Savoia fino al 1865. Prima della sua costruzione, si pensa ci fosse un palazzo vescovile di cui però non è rimasta traccia. Oggi è aperto al pubblico (ingresso 15€ a testa), permettendo di visitare un piano del palazzo (tra cui la stanza del trono e da ballo), la Cappella della Sacra Sindone (riaperta di recente al pubblico, dopo una ristrutturazionecappella della sindone torino durata 20 anni dovuta al tragico incendio del 1997) e l’armeria Reale. I giardini Reali invece sono accessibili gratuitamente attraverso il grande portone sito al centro del palazzo. All’interno del grande cortile su piazza Castello invece, trovate palazzo Chiablese, che ospita mostre temporanee di artisti internazionali.

Portatevi dietro a palazzo Madama, dall’altra parte della strada si manifesterà il moderno Teatro Regio: nato nel 1738, sfortunato protagonista di un violento incendio che ne provocò la distruzione totale e l’abbandono per i 200 anni successivi. Solo nel 1967 fu ricostruito nella sua totalità dall’architetto Carlo Mollino, creando una struttura originale e moderna, senza alcun richiamo all’antico teatro (che invece si ispirteatro regio torinoava al teatro la Scala di Milano). Oggi vanta un prestigioso calendario di opere liriche, musicali e di danza ed è aperto al pubblico per permettere di visitare il dietro le quinte di questo elegante gigante posto al centro della città (ingresso 6€ a testa acquistabile solo sul posto). Una volta che girerete l’angolo, vi troverete su via Po, altra famosissima via del centro città, colma di ristoranti, bar e negozietti di vario genere: godetevi la passeggiata sotto i suoi imponenti portici!

 

Il nome della via vi spoilera dove andrete a finire, infatti il fiume Po vi attende in tutta la sua impetuosità, non prima però di attraversare l’immensa Piazza Vittorio Venetgran madre torinoo che detiene un record unico in Europa: è infatti la piazza munita di portici più grande d’Europa! Portici che di sera si animano di giovani, che prendono d’assalto i numeri pub presenti in piazza! Oltre il fiume svetta la Chiesa della Gran Madre di Dio, costruita in onore di Vittorio Emanuele I dopo il trionfo contro Napoleone e inaugurata nel 1831. Dietro di lei prosperano le colline torinesi, in cui sono incastonati tre luoghi meravigliosi (di cui parlo qui): il monte dei Cappuccini, la villa della Regina e la Basilica di Superga che domina orgogliosa sulla città.

mole antonelliana torinoTorniamo su via Po, sicuramente non vi è sfuggito un “piccolo” particolare mentre passeggiavate sotto i portici…lo so che l’avete vista, ma essendo il simbolo della città, ho voluto tenerla per ultima: la Mole Antonelliana. Si trova infatti parallela a via Po, ed è il nostro monumento più prezioso. Inizialmente doveva essere una sinagoga : con l’avvento dello statuto Albertino nel 1848 fu concessa la libertà di culto alle altre religioni, prima invece vietata, e la comunità ebraica chiese nel 1868 all’architetto Alessandro Antonelli di erigere il loro luogo di culto. Successivamente alla delusione del risultato e ai troppi soldi spesi, la comunità cedette la struttura al comune in cambio di un altro terreno dove ancora oggi la sinagoga è presente. Antonelli proseguì invece la sua opera, concludendola nel 1889 e portandola ad un’altezza record di 167,35 metri (lamole antonelliana torino più alta al mondo ai tempi, motivo per cui fu chiamata Mole); oggi la guglia che ammiriamo non è l’originale (crollò negli anni 50), ma è stata ricostruita in cemento armato e alla sua cima svetta una stella tridimensionale. Dal 2000 è sede dello splendido Museo Nazionale del Cinema e di un ascensore vetrato che ne attraversa l’imponente cupola portando i visitatori fino al “tempietto”, a 85 metri di altezza, per ammirare lo spettacolo incredibile che Torino e le colline circostanti hanno da offrire (costo ascensore 8€, costo museo del cinema 11€, museo+ascensore 15€).

 

Arrivati a questo punto, penso proprio che sarete esausti! Spero vi siate fatti una bella scorpacciata di storia e di bellezza oggi, perchè se dovessi dare due aggettivi a Torino, sarebbero proprio questi: la storia incredibile su cui camminiamo e che tocchiamo e la bellezza senza tempo che i nostri predecessori ci hanno lasciato in dono.

DETTAGLI SU TORINO

In piazza Statuto e piazza XX Settembre passa il tram 13 che vi porterà comodamente fino in piazza Castello (fermata CASTELLO), via Po (fermata ROSSINI) e piazza Vittorio Veneto (fermata VITTORIO VENETO), risparmiandovi così mezz’oretta buona di camminata! I biglietti del tram li trovate in biglietteria in stazione o nelle tabaccherie, oppure potete acquistarli direttamente dalle macchinette automatiche presenti in metropolitana, dove oltre al biglietto singolo (city 100 che costa 1,70€ a viaggio) potete acquistare un abbonamento giornaliero (daily che costa 4€ al giorno) con cui potrete prendere illimitatamente bus, tram e metro.

Se invece volete optare per i mezzi pubblici sin dalla stazione di Porta Nuova, trovate i tram 4 e 15 nella parallela a sinistra di piazza Carlo Felice (via XX Settembre), che vi lasceranno alla fine di via Garibaldi (fermata GARIBALDI).

CURIOSITA’ SULLA CITTA’

  • I portici vennero creati per permettere ai nobili di passeggiare liberamente per la città senza bagnarsi nei giorni di pioggia.
  • La Sindone è stata donata alla famiglia dei Savoia nel 1453 da una famiglia francese e ben presto divenne la reliquia più preziosa mai posseduta; per questo motivo decisero di trasferirla nella capitale del Ducato (Torino appunto) in cui arrivò nel 1578. Successivamente fecero costruire una cappella all’interno del palazzo Reale per poterla visionare in ogni momento e per tenerla al sicuro, commissionata a Guarino Guarini, che costruì un capolavoro in stile Barocco oggi tornato a risplendere. La Sindone risiede a Torino dal 1578.
  • Carlo di Castellamonte è stato primo ingegnere del Duca e ha contribuito nei progetti che più definiscono Torino per come la vediamo oggi. Egli infatti tra il 1500 e il 1600 ha partecipato alla costruzione di piazza San Carlo e della chiesa di Santa Cristina, del castello del Valentino, di palazzo Madama e della Villa della Regina.
  • Se visitate Torino in auto, dovete sapere che noi abbiamo qualcosa che gli altri non hanno (può sembrare una minaccia…e forse lo è) e sono i controviali! Altro non sono che una separazione della corsia di destra attraverso un marciapiede, per agevolare il traffico negli incroci più complicati. Detto in poche parole: se sai che devi girare a destra, prendi il controviale, se devi andare dritto, resta sul corso nella corsia più a destra e se devi girare a sinistra, resta sempre sul corso ma mantieni la sinistra.
  • Oltre alla Mole Antonelliana, anche i torèt sono un simbolo della città. Queste fontanelle color verde bottiglia con la testa di toro, vivono in città da fine 800 e sono ben 813!

Galleria Fotografica

Continua con l’itinerario di Torino:

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2021-05-06T08:20:08+00:00Febbraio 8th, 2020|Piemonte|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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