Un giorno in bicicletta per il Lago di Garda
Lazise e Garda: un micro giro in bicicletta tra alcune delle mille bellezze del lago di Garda
Se il vostro obiettivo è fare un giro in bicicletta e siete sul Lago di Garda, siete nel posto giusto!
Di itinerari ce n’è un’infinità: il Lago di Garda è il più grande d’Italia e negli ultimi anni si è molto investito sulle piste ciclabili (anche se nella parte sud sono ancora un po’ indietro).
Da Peschiera del Garda potete scegliere tra percorsi verso Sirmione, Garda, il Parco Sigurtà o lungo le stradine collinari immerse tra le vigne.
Da Peschiera a Garda in bicicletta
La mattina affittiamo le bici a Peschiera del Garda e ci dirigiamo verso Garda, distante circa 17 km.
Inizialmente percorriamo il lungolago Garibaldi, strada ampia, lineare e panoramica, che però si interrompe tra la sabbia di una spiaggia. Riprendiamo la SR249 attraversando Cisano, Bardolino e finalmente arriviamo a Garda, dove lasciamo le bici sul lungolago e andiamo a pranzare.
Il lungolago regala spiazzi enormi con numerosi locali e dehors. Qui ci godiamo un pranzo e uno spritz con vista da sogno. Il centro storico di Garda è pedonale, ciottolato e da cartolina, con casette dai mille colori. Sul lungolago, troviamo moli in legno dove possiamo osservare le anatre in cerca di cibo.
Scopriamo Garda
Garda sorge sul golfo omonimo. Dalle sue sponde si scorge la punta San Virgilio, con villa, chiesa e parco Baia delle Sirene, con una spiaggia estiva accessibile a pagamento (7-13€, a seconda della stagione).
Ritorno a Lazise
Riprendiamo le bici e torniamo verso Lazise, cercando di percorrere più lungolago possibile, passando anche per stradine interne. Lazise è un gioiello racchiuso tra cinta murarie. Nel 983 d.C. il re Ottone II le concesse la completa autonomia civica, rendendola il primo comune d’Italia.
Passeggiando tra le mura, incontriamo il Castello Scaligero (proprietà privata, non visitabile) e il lungolago, ampio e con vista spettacolare. Qui troviamo anche un ponte pedonale originale, con aste rosse che ricordano il Medio Oriente.
Saluti d’obbligo: Movieland e Gardaland
Riprendiamo la SR249 per fare un paio di saluti: il parco divertimenti Movieland, che vale una giornata intera, e Gardaland, il colosso dei divertimenti. Poi, con una discesa vertiginosa, torniamo al lungolago Garibaldi e a Peschiera, restituendo le biciclette e raggiungendo l’ostello.
Per cena, torniamo in centro a Peschiera, percorrendo un incantevole canale illuminato di sera. Ci fermiamo al Ristorante Pizzeria La Rocca, dove la pizza ci soddisfa in pieno.
Il giorno dopo abbiamo il treno intorno alle 11, giusto il tempo per fare una passeggiata sulle mura di Peschiera, imponenti e suggestive, prima del ritorno a casa.
Dettagli sul viaggio
Le biciclette le abbiamo affittate al noleggio bici Mauro Piccoli a Peschiera del Garda, 10€ a testa per tutto il giorno, con lucchetto e kit ripara bici inclusi, grazie alla convenzione con il Meet Garda Lake Hostel.
Se avete la possibilità di muovervi sul versante nord del Lago di Garda (Limone sul Garda), troverete una pista ciclabile spettacolare a strapiombo sul lago, parte del progetto Garda by Bike che attraversa tutto il perimetro del lago.
Costi dei parchi (aggiornati al 2019)
Gardaland: 44€ adulti, 39€ ridotto (<10 anni)
Movieland: 36€ adulti, 29€ ridotto (<100cm)
Parco Sigurtà: dal lunedì al sabato fino a 4 ore: €18, dal lunedì al sabato giornata intera: €22, domenica: €30, festivi: €35
Curiosità sul Lago di Garda
Parco Sigurtà, a 8 km da Peschiera, è un parco naturalistico di circa 60 ettari, proclamato parco più bello d’Italia nel 2013. Comprende 18 laghetti, un labirinto e una grande varietà di fiori.
Movieland, inaugurato nel 2002, si trova a 3,5 km da Gardaland e immerge i visitatori nel mondo di Hollywood, con attrazioni a tema e spettacoli dal vivo. In estate è consigliato il biglietto combinato con Caneva World, parco acquatico adiacente.
Lo Spritz, cocktail preferito, è nato in Veneto durante l’occupazione Asburgica tra fine ‘700 e inizio ‘800. Originariamente era vino allungato con acqua gassata. Oggi lo conosciamo in tutte le sue varianti, mentre in Friuli Venezia Giulia è ancora servito bianco.




