Venezia: una città, due punti di vista

Venezia : due emozioni messe a confronto

Questo non sarà il classico articolo in cui vi racconto cosa abbiamo fatto in un determinato luogo, perchè Venezia è una città unica al mondo, questo lo sappiamo tutti e penso che chiunque ci sia stato si sia chiesto “come sarà vivere in questa città?”. Io ho avuto la fortuna di conoscere di recente una ragazza la cui casa è Venezia, che ama profondamente e di cui parla con orgoglio e passione. Lei mi ha suggerito luoghi da visitare un po’ diversi dalle solite tappe “turistiche”, così, una volta viste con i miei occhi, mi è venuto in mente di confrontarmi con i suoi, che invece conoscono bene questi posti.

Eccoci quindi al punto: vi racconteremo di questi luoghi speciali veneziani sia con i miei occhi vergini che con i suoi da cittadina, in modo da paragonare le due emozioni.

Ma prima ci tengo a lasciare un po’ di spazio a questa persona speciale per presentarsi:

Ciao a tutti, mi chiamo Sabrina, ho 23 anni e per mia fortuna vivo e studio nella città che ritengo essere la più bella al mondo. Da pochi mesi ho deciso di trasformare la mia pagina instagram personale in uno spazio più ampio, dove parlare di una delle mie passioni più grandi: viaggiare. Perciò ecco nascere “laviaggiatrice_lowcost“, un progetto per chi come me, è uno studente e non ha troppo denaro messo da parte, ma vuole comunque esplorare il mondo. Non sarò la più brava a scrivere, ne a fotografare, ma ci metto sempre l’anima e spesso la semplicità è l’arma migliore. Mi è difficile parlare di Venezia, cercherò però di far entrare quante più persone leggano questo articolo nel mio mondo fatto di calli, cicchetti, azzurro, verde laguna, piccioni, colori e paesaggi mozzafiato.

PUNTA DELLA DOGANA

VISTA PER LA PRIMA VOLTA
Siamo giunti qui dopo un temporale, l’aria fresca, il pavimento bagnato, l’acqua agitata e la quasi totale assenza di persone. Venezia era lì, davanti ai nostri occhi, con un punto di vista nuovo e spettacolare. Arrivarci non è stato facile, abbiamo camminato per più di mezz’ora da piazza San Marco, passando per lo spettacolare ponte dell’Accademia, come se fosse un traguardo che dovessimo guadagnarci. Davanti a noi il tutto, piazza San Marco da una prospettiva nuova, l’isola di San Giorgio di fronte e il Canal Grande tutto intorno. L’unica cosa che mi è venuta da fare è stata sedermi e ascoltare Venezia, respirare Venezia. Avessi avuto il tempo mi sarebbe piaciuto portarmi un libro e fermarmi un po’ lì a vivere la pace, ma mi è bastato portare a casa quella sensazione, quel bisogno, per ricordami per sempre della Punta della Dogana.


Venezia: una città, due punti di vista
Venezia: una città, due punti di vistaVenezia: una città, due punti di vista Venezia: una città, due punti di vista

 

 

 

 

VISTA CON GLI OCCHI DI CHI CI ABITA
Difficile descriverla, immaginatevi una grigia giornata d’autunno, quando si cammina per tante ore lungo una strada deserta e si sente in lontananza il fruscio degli alberi, ci si sente un po’ soli e si ha freddo, ma ecco in lontananza un bar dove ci si può fermare a bere qualcosa di caldo, pensando a quanto bello sia stato camminare fino a quel momento per avere quella sosta meritata. Ecco, punta della dogana è cosi: la fine di una lunga camminata (quella delle Zattere) che mai pensereste portare ad un posto simile, ed invece è proprio così. È il posto del primo appuntamento dei ragazzini, dei primi baci, è il posto dove fermarsi dopo una giornata di studio o lavoro, ma per me è il posto dei cambiamenti, in meglio, si intende. Venezia ha un panorama unico ovunque la si guardi, ma da questa particolare prospettiva ha un qualcosa in più, ed è semplicemente meraviglioso.

IL FONDACO DEI TEDESCHI

VISTO PER LA PRIMA VOLTA
Entrare in questo immenso centro è stato come tornare a Parigi, per un attimo mi sono sentita nelle gallerie Lafayette, circondata da luccichii e prezzi da capogiro, poi, man mano che salivamo per le rosse scale mobili fino all’ultimo piano, l’atmosfera è cambiata totalmente: il silenzio e i grandi spazi regnavano su tutto. L’aspettativa si è fatta alta durante l’attesa del nostro turno e quando finalmente siamo usciti sulla terrazza…beh, la testa ha iniziato a girare! Sarà perchè era la prima esperienza che facevamo nel primo giorno intero in città, ma trovarci letteralmente circondati da un panorama così vario e vasto, mi ha lasciata senza parole. I 15 minuti a disposizione sono volati mentre cercavo spazio nella mia testa per memorizzare ogni fotogramma, dalla cupola di San Marco vista da una prospettiva inaspettata, al Canal Grande che si districava sotto i nostri piedi, al ponte di Rialto, ancora più titanico e spettacolare da quassù. La sensazione è di trovarsi in una situazione intima, raccolta, come se pochi abbiano il privilegio di vedere Venezia da questa posizione. E se si pensa che questa meravigliosa esperienza è totalmente gratuita, pare quasi un miraggio!


Venezia: una città, due punti di vista Venezia: una città, due punti di vistaterrazza-fondaco-dei-tedeschipiazza-san-marco-da-terrazza-fondaco

 

 

 

 

VISTO CON GLI OCCHI DI CHI CI ABITA
Il fondaco dei tedeschi, altra tappa famosissima, ma chi la conosce davvero sa che li dentro, tra tutto quello sfarzo e lusso e vestiti firmati, si nasconde questa bellissima terrazza da dove ammirare Rialto e i suoi scorci. Ci sono stata con il sole, la pioggia, il vento e la neve, ed è incredibile come ogni volta ti lasci dentro qualcosa di nuovo, speciale. Si, perché Venezia cambia ad ogni angolo, ad ogni prospettiva e sarebbe davvero impossibile catturarla una volta per tutte, anche se la si percorre ogni giorno.

LA LIBRERIA ACQUA ALTA

VISTA PER LA PRIMA VOLTA
L’abbiamo visitata subito dopo il Fondaco dei Tedeschi ed è stato come un “wow, questa Venezia è davvero imprevedibile!”. Sicuramente è più conosciuta rispetto al Fondaco come location, perchè era letteralmente intasata dalle persone. La prima cosa che mi ha fatto subito perdere il controllo sono stati i gatti: beatamente svaccati sui banconi pieni di libri e carte antiche, consapevoli di essere i divi del teatro. Si perchè più che una libreria mi è sembrato un vero e proprio teatro, con i libri che fanno da scenografia e i gatti come attori principali, pronti a trasportarti in questo mondo pazzesco, dove i libri vincono sull’acqua, in una città dove l’acqua la fa da padrona. I cortili sono i main stages, dove avvengono le scene più importanti e tu ti rendi realmente conto di essere in un luogo unico al mondo… un applauso all’uscita potrebbe essere il modo migliore per ringraziare i proprietari (dopo aver acquistato qualcosa ovviamente!).

Venezia: una città, due punti di vista Venezia: una città, due punti di vista Venezia: una città, due punti di vista Venezia: una città, due punti di vista

 

 

 

 

 

VISTA CON GLIOCCHI DI CHI CI ABITA
È la ciliegina sulla torta, la Libreria Acqua Alta! Sono un po’ di parte, perché io adoro la letteratura e le librerie in generale ma questa… Sono sicura non vedrete mai nulla di simile. Libri su libri accatastati in gondole vecchio stile, che appunto quando sale il livello dell’acqua, fanno si che si trasformi davvero in una libreria “acquatica” (che capolavoro di ingegneria, permettetemelo). Fidatevi quando vi dico, che una cosa così non potete perdervela. Anche se avete solo un pomeriggio o se pensate che i libri non vi interessino, andateci e non ve ne pentirete.

L’ESPERIENZA CULINARIA DELLE CICCHETTERIE

PROVATI PER LA PRIMA VOLTA
Non avevo mai sentito parlare delle cicchetterie, finchè Sabrina non mi ha illuminata!
Me ne ha consigliata una in particolare, la cicchetteria da Lele, una sorta di istituzione a Venezia, vista anche la quantità pazzesca di persone che abbiamo trovato sul posto. È stata l’unica che abbiamo provato (anche perchè avendo un alloggio con cucina attrezzata, ci siamo spesso e volentieri affidati a lei), l’esperienza però mi ha aiutata a capire quello che c’è dietro alle cicchetterie (a parte sfiziosi stuzzichini e spritz economici da favola): è un luogo di ritrovo molto diverso dagli altri, in quanto non c’è uno schermo a separare le persone! Qui da Lele è street food alla vecchia maniera: con uno spritz in una mano e gli stuzzichini nell’altra non puoi far altro che sederti lungo il canale e goderti quello che hai in compagnia di chi ami, nessuna distrazione, solo la voglia di passare del tempo di ottima qualità con amici e parenti, e questo tipo di esperienza è decisamente senza prezzo!

cicchetti-veneziani

GUSTATI DA CHI CI ABITA
E infine, parliamo di cibo. Eh si, perché Venezia non è solo laguna e monumenti, ma è anche tanto cibo buono, “cicchetti” , per dirla a modo nostro. In ogni angolo troverete piccole osterie (chiamasi “bacari”) che a prezzi modici vi faranno assaggiare queste prelibatezze. Non vi dirò i loro ingredienti né come sono fatti, ma vi assicuro che non potete andare a Venezia senza provarli e se non siete ancora sicuri di passare per questa meravigliosa città, vi dico infine che gli spritz costano 2.50€…insomma, cosa aspettate?

E voi siete mai stati in questi luoghi? Beh dopo questo articolo sembra palese il potere emotivo che hanno sulle persone, indipendentemente se ci sono già stati o no!

Spero che questa esperienza vi sia piaciuta, a me personalmente tantissimo! Le emozioni che Sabrina è riuscita a trasmettermi con dei semplici messaggi vocali su telegram è invidiabile, tant’è che Venezia è stato più che altro un viaggio emotivo per me, grazie ad una città che ha centinaia di sfaccettature e un’anima così grande da pervadere i viaggiatori di stupore, oltre che creare un legame indissolubile con i suoi abitanti. Insomma, grazie Sabrina, grazie Venezia!

2020-11-03T11:39:13+01:00Settembre 25th, 2020|Errando per l'Italia|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
Torna in cima