Il castello di De Haar e Utrecht

Benvenuti a De Haar e Utrecht: per una giornata dedicata alle fiabe disneyane!

C’è un luogo magico, nel cuore dei Paesi Bassi, dove le fiabe diventano realtà, non si tratta di Disneyland, ma del castello più grande del paese, che si trova a pochi km da Utrecht, nel piccolo borgo Haarzuilens: sto parlando del Castello De Haar.

Lo raggiungiamo dalla grande stazione di Utrecht (arrivando in treno da Rotterdam) e scendiamo al piano inferiore della struttura dove partono decine di pullman, compreso il n°9 diretto proprio a De Haar. Il viaggio è lungo (circa 40 minuti), ma il panorama è un ottimo diversivo, con i suoi stupendi paesini fatti di poche case situate sulle rive dei canali. Notiamo curiosamente che sul pullman siamo in 8, tutti italiani…casualità che si ripeterà spesso nell’arco di tutto il viaggio. All’arrivo, le mura ci nascondono il loro tesoro e noi curiosissimi ci fiondiamo in biglietteria dove (a malincuore) scegliamo di visitare solo i giardini, limitandoci ad osservare dall’esterno il castello. Insieme ai biglietti ci lasciano anche un’utilissima mappa del luogo.

parco castello de haarVarcata la porta del parco, il castello si mostra a noi per la prima volta. È sublime. Intorno a lui un giardino curato maniacalmente regala ancora più colore al contesto. Le ante rosse si sposano alla perfezione con il mattone che compone questa epica fortezza. Ad ogni passo cambia la prospettiva, e piano piano impariamo a conoscere ogni suo aspetto. La mappa ci mostra quanto sia ampio il terreno intorno a noi, compresa un’immensa foresta, quindi ci incamminiamo per scoprirne i segreti. Un ponticello di legno (chiamato il ponte degli innamorati) ci stuzzica, e saltellando come due civette lo raggiungiamo concedendoci una foto romantica. Poi ci incamminiamo nella foresta, dove già la mappa dà un indizio su cosa troveremo: tanti meravigliosi cerbiatti! Infatti una staccionata li racchiude in un’area molto vasta del bosco, in cui le femmine badano ai cuccioli, e i 

castello de haar olanda

maschi (compresa una capretta nera perfettamente mimetizzata!) se la girano orgogliosi seguendo il capobranco che lentamente si dirige verso di noi, mostrandoci quanto sono incredibilmente belli lasciandosi anche accarezzare… che momento!

Finito di passeggiare per il bosco, torniamo davanti al castello, dove il Gran Canale ci fa sentire a Versailles: tutta la proprietà 

è attorniata dall’acqua (anche il castello ne è circondato), donando pace e serenità in tutto il paesaggio. Alla sinistra del Grand Canal c’è un labirinto fatto di siepi 

ponte romantico castello olandache sembra uscito da un film e che attraversiamo come due avventurieri. Al mattino abbiamo fatto scorta di bibite e panini che ci godiamo circondati dal verde e dalla natura nell’area picnic messa a disposizione nel bosco. Sono quasi le 15, il parco ci ha portato via più di mezza giornata, e se avessimo fatto anche la visita guidata del castello (della durata di 45minuti), non saremo riusciti a visitare Utrecht, che smania a 45 minuti di strada da qui, quindi ci appostiamo alla fermata del bus (nuovamente piena di italiani), e lentamente ci facciamo riportare a Utrecht.

stazione centrale utrechtLa città universitaria ci accoglie con la vista dell’imponente torre del Duomo (mezza chiusa per restauro ahimè), che con i suoi 112 mt (è la più alta dei Paesi Bassi), ci saluta a distanza. Tutta la città si sviluppa intorno a lei, quindi noi ci dirigiamo lì. Più ci avviciniamo e più mi accorgo che Utrecht è una Delft più grande. Anche qui sbucano i meravigliosi canali che bagnano le casette tipiche immerse in essi,  le biciclette sono ovunque, parte integrante del paesaggio, con i fiori che aiutano a completare l’opera. L’unica differenza con Delft, è l’ammasso di turisti che la circonda: i canali sono continuamente navigati da ogni tipo di imbarcazione (comprese canoe e pedalò), e passeggiare per i vicoli così carichi di gente, ti fa diventare un bersaglio facile di qualche ciclista non troppo bravo con le misure (parlo per esperienza). Lo stile gotico del Duomo ci dà il suo benvenuto accogliendoci con la sua maestosa presenza. Purtroppo la Chiesa è quasi totalmente coperta da teloni per canali di utrecht olandalavori di restauro, così come la torre. Solo pochi dettagli ci vengono svelati dagli addetti ai lavori, ma sui teloni è stata posta la storia della Chiesa, che già ci distrae dal resto: la costruzione risale al 1200 circa, ai tempi fu costruita come Chiesa Cattolica ma fu convertita a protestante intorno al 1500. Negli anni seguenti vi fu un terribile tornado che devastò la città e fece crollare parte della Chiesa che la divise dalla torre. Da allora non furono più ricongiunte e ancora oggi convivono come vicine di casa in questa grande piazza (che a noi risulta un po’ soffocante a causa delle impalcature e della folla). Bisogna affrontare 465 scalini per raggiungere la cima della torre, dove è possibile scorgere anche Amsterdam nei giorni più sereni. Noi non ce la sentiamo di affrontarle (solo dopo abbiamo scoperto che le porte chiudevano alle 17 e che in ogni caso non saremo riusciti a salire). Non ci perdiamo però il Pandhof, il giardino interno del monastero della torre, un luogo di pace e contemplazione davvero inaspettato.

canale utrechtLentamente ci avviamo verso la stazione, sono ormai le 19 ed è tempo di tornare a Rotterdam. Lungo la strada incontriamo un’opera artistica moderna che ci tocca molto: una grande balena interamente composta da plastica recuperata dal mare, sbuca dalle acque del canale. L’impatto è forte, sia visivamente che emotivamente, il messaggio è chiaro ed evidente, e spero che tanti, come noi, abbiamo già iniziato la loro battaglia contro la plastica. La trovate passando sul ponte Vredenburgknoop, a pochi minuti dalla stazione.balena di plastica utrecht

C’è molto altro da vedere a Utrecht, sapevamo che non saremo riusciti a far molto, ma quel poco che abbiamo scoperto, ci è già bastato per cogliere la bellezza incomparabile di questa città, piena di storia, ma anche giovane e vivace, grazie ai tantissimi giovani che la abitano.

 

Dettagli sul viaggio

Il nostro hotel si trova a Rotterdam, base operativa del nostro tour nel sud ovest dell’Olanda.

I prezzi per accedere al castello de Haar + parco sono: 17€ per gli adulti e 11€ per i bambini dai 4 ai 12 anni. Mentre il solo accesso al parco costa 6€ per gli adulti e 4€ per i bambini. Per i piccoli sotto i 4 anni, l’ingresso è gratuito. Il castello è aperto dalle 11 alle 17 mentre il parco apre già alle 9.

Per salire sulla torre di Utrecht invece i costi sono di 10€ per gli adulti, 5€ per i bambini tra i 3 e i 12 anni ed è gratis per i piccoli di 1 o 2 anni. La visita dura un’ora ed è esclusivamente guidata. È aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17.

Curiosità su Den Haar e Utrecht

  • Il Castello De Haar ha tutte le parvenze di un castello medievale molto ben tenuto, ma in realtà è stato totalmente ricostruito agli inizi del 900 su ordine del Barone che ha ereditato la tenuta e l’antico castello, ormai in decadenza, posto al centro della proprietà, e che oggi sfoggia un magnifico stile neogotico.
  • Sotto la stazione centrale di Utrecht si nasconde una struttura da record! Infatti lì abbiamo visto con i nostri occhi il parcheggio di bici più grande al mondo, con tanto di segnalazioni dei posti liberi rimasti, così da farci intendere la sua vastità. Può infatti ospitare 12.500 biciclette nei suoi 3 piani interrati, posti subito sotto la stazione centrale dei treni.
  • Utrecht è la terza città più bike-friendly al mondo. Copenaghen è la regina incontrastata della classifica, mentre Utrecht se la gioca a suon di infrastrutture e piste ciclabili con Amsterdam (infatti quest’ultima è salita al secondo posto solo quest’anno, dopo aver presentato un progetto di riqualificazione del suolo attraverso l’eliminazione di parcheggi riservati alle auto per favorire nuovi spazi per le due ruote, oltre all’ampliamento delle piste ciclabili più frequentate di oltre 2 metri di larghezza).

#GattiErranti: avrò incontrato gatti?

cervo castello de haar olandaTutto il mio infinito amore per il regno felino oggi deve essere messo da parte, in favore di queste straordinarie creature, pacifiche e coccolose, che mi hanno riempito il cuore donandomi momenti indimenticabili.

 

 

 

gatto a Utrecht

Passeggiando per le vie di Utrecht ci siamo imbattuti nella fotocopia del mio gatto, beatamente accovacciato nella vetrina di un pub!

 

 

 

 

 

Il nostro viaggio in Olanda

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2020-11-03T11:23:39+00:00Dicembre 23rd, 2019|Errando per Europa|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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