Una giornata sotto i portici di Torino

Una passeggiata domenicale sotto i portici della città Sabauda

Che ci piaccia o no il freddo è arrivato, in questo 2020 colmo di sacrifici e restrizioni. Non dobbiamo però lasciarci scoraggiare dai TG e dalle temperature rigide, che lentamente tornano ad avvolgere le nostre vite, perché ci sono alcune città che nelle stagioni più fredde sanno regalare giornate indimenticabili (anche in questo momento di pandemia); come la mia amata Torino, che sa accogliere come in una calda casa di famiglia, consentendoci di vedere gli scorci più belli mantenendo la distanza di sicurezza, anche in giorni freddi e piovosi, quindi oggi vi porterò con me a passeggiare per una delle città più magiche d’Italia, come se fosse un’uggiosa domenica invernale.

Da Torino Porta Nuova a via Roma

Il punto di partenza migliore è sempre piazza Carlo Felice, punto nevralgico della città dove si trova la principale stazione ferroviaria (Porta Nuova), la fermata metropolitana omonima e un immenso parcheggio sotterraneo (a pagamento): insomma con qualsiasi mezzo si decida di venire, questa destinazione risulta perfetta, anche perché da qui si apre via Roma, la via dello shopping per eccellenza.

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La pioggia e il freddo diventano solo una cornice quando si passeggia per Torino: una volta che si attraversa la strada davanti alla stazione di Porta Nuova, i portici diventano le nostre guide, accompagnandoci tra le vie più belle e suggestive della città, mostrandoci monumenti da prospettive diverse e permettendoci di restare asciutti e al sicuro dalle intemperie, quindi, lasciamoci scortare da loro per tutta la lunghezza di via Roma, famosa per le firme prestigiose ma anche per le due importanti piazze che attraversa: piazza CLN e piazza San Carlo regalano sempre grandi emozioni, la prima ci riporta al cinema di Dario Argento e all’iconico film Profondo Rosso, mentre la seconda ci trasporta ad epoche passate, quando dame con i lunghi e ingombranti abiti passeggiavano sotto i portici o sorseggiavano tè negli storici ed elegantissimi bar, come il caffè San Carlo inaugurato nel 1822; è anche chiamata “il salotto di Torino” proprio per l’importante ruolo sociale che ebbe all’epoca (la piazza è stata costruita nel 1638).

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Superata l’elegante piazza, al cui centro domina orgogliosa la statua dedicata a Emanuele Filiberto di Savoia, i portici ci guidano in uno dei miei luoghi preferiti: la galleria San Federico, caratterizzata da una classe d’altri tempi che non stanca mai, nonostante la sua costruzione risalga “solo” al 1932; protetto dalla grande volta ellittica, lo storico cinema Lux (in origine chiamato cinema Rex) è il protagonista incontrastato della galleria, grazie soprattutto all’imponente insegna che da decenni lo contraddistingue, mentre al suo fianco da pochi anni ha aperto un locale moderno ideato dalla Coop, al cui interno si può passeggiare tra prodotti, cucina gourmet e libri. Regala sempre strane sensazioni sedersi nei dehors dei bar sotto questa galleria commerciale, circondati da tanta bellezza e unicità…prendiamoci del tempo per assaporare questo momento speciale.

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Da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto

Quando saremo pronti, possiamo tornare su via Roma e quindi ai portici, e permettergli di guidarci fino alla piazza per eccellenza della città Sabauda: piazza Castello, immensa e incostante, cambia infatti ad ogni passo e prospettiva, concedendo a chi la osserva per la prima volta una visione preziosa e indimenticabile.
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I portici non ci abbandonano neanche qui, ci consentono di visitare la piazza nella sua lunghezza, affiancando palazzo Madama, un edificio con una storia incredibile (dalla sue mura infatti traspirano duemila anni di storia, intuibili dall’evoluzione dell’architettura del palazzo stesso) e ci portano a scoprire un altro angolo prezioso risalente al 1875: la galleria Subalpina, splendida con il suo soffitto in vetro e i rivestimenti in ferro, qui oltre agli occhi anche il corpo trova conforto dato che, diversamente dalla galleria San Federico, si tratta di una galleria chiusa; qui ha sede il cinema Romano (originariamente cinema Lumière), che da fine 800 intrattiene i torinesi guadagnandosi così la fama di cinema più antico della città.

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Dall’altra parte della galleria ci aspetta la maestosa piazza Carlo Felice, sede della Biblioteca Nazionale e di palazzo Carignano, in cui si insediò il primo Parlamento della storia italiana, nonché unico palazzo munito di portici all’interno della piazza. Al suo interno oggi c’è il museo del Risorgimento, il cui gioiello prezioso è appunto il Parlamento Subalpino originale, conservato in perfette condizioni (anche a causa del suo poco utilizzo).

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Ma torniamo in piazza Castello (così con la scusa riattraversiamo la galleria Subalpina) e rientriamo sotto i portici, che ci introducono a via Po, che come un grande affluente ci trasporta fino a Piazza Vittorio Veneto, la più grande della città. Per raggiungerla si attraversano decine di bar e locali tipici, ma soprattutto si passa vicino al monumento per eccellenza di Torino: la Mole Antonelliana, che fa capolino da ovest, lasciando increduli gli occhi vergini. Anche qui è il caso di prendersi un po’ di tempo per ammirarla!

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Dopo di che arriviamo in Piazza Vittorio Veneto, abbracciata letteralmente dai portici che ci consentono di visitarla nella sua totalità. Alla sua estremità scorre imponente il fiume Po, con i famosi Murazzi che animano le sponde, mentre dall’altra parte del ponte domina maestosa la chiesa della Gran Madre di Dio che con il maestoso cupolone ammalia e completa il panorama. In questo caso i portici non ci consentono di raggiungerla, ma ci permettono comunque di godere della sua vista a distanza.

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Come state? Siete stanchi? No? Bene, allora voltiamo le spalle al Po e alla Gran Madre e torniamo su via Po e piazza Castello, non prima però di fermarci ad assaporare il famoso Bicerin: bibita calda tipica torinese, composta di caffè, cioccolata calda e crema di latte; ci sono tantissimi locali in cui è possibile ordinarlo, ma io suggerisco di gustarlo presso il caffè Fiorio, per via della storicità del locale, inaugurato nel 1780, se invece lo si vuole assaporare nel posto in cui è stato inventato, bisogna raggiungere piazza della Consolata, a circa 15 minuti a piedi da via Po, nel caffè Al Bicerin, ma lì le nostre guide protettrici non arrivano. Una volta riscaldati gli animi, torniamo su piazza Castello, passando prima a salutare il teatro Regio, moderna struttura che ha sostituito lo storico teatro del 1740, distrutto da un incendio negli anni 30.

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Da via Pietro Micca a piazza Statuto

Ora lasciamo che i nostri compagni di viaggio ci riportino all’incrocio tra piazza Castello e via Roma, potendo così iniziare a passeggiare per via Pietro Micca e via Cernaia, che dobbiamo attraversare nella loro interezza, incrociando giardini, piazzette e locali storici di vario genere; l’obiettivo è arrivare in piazza XVIII Dicembre, dove di fronte troviamo l’antica stazione di Porta Susa, oggi dismessa, mentre alla sua sinistra svetta la nuova e futuristica sede, ma per ora limitiamoci a osservarla. Piuttosto seguiamo i portici che ci introdurranno ad un nuovo corso (corso Inghilterra) che porta alla piazza più emblematica della città: piazza Statuto, sede del famoso monumento dedicato ai caduti del traforo del Frejus che in verità sembra essere un monumento rappresentante l’angelo caduto in persona: Lucifero.

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Ammiriamo a 360° la grande piazza (i portici ce lo permettono), poi torniamo sui nostri passi e questa volta entriamo nella moderna stazione di Porta Susa, lasciando che la grande struttura di vetro e ferro ci protegga da freddo e pioggia e prendiamo la metropolitana (il biglietto singolo costa 1,70€ a testa): destinazione Porta Nuova!

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Bene, vi ho riportati alla base: giro è finito! Spero che abbiate passato una splendida giornata in compagnia di questa città perennemente in bilico tra magia bianca e magia nera, in cui vie e piazze hanno segreti che desiderano essere rivelati e mille storie da raccontare. Torino è tutto questo e molto altro ancora: è emozione e avventura, storia e misticismo, portici e calore…il tutto accompagnato da una calda tazza di Bicerin!

2020-12-11T12:56:01+00:00Dicembre 11th, 2020|Piemonte|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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