Cosa vedere a Rotterdam in 1 giorno

Va dove ti porta il cuore…e il mio mi porta a Rotterdam: la New York d’Europa!

Rotterdam è la fenice d’Olanda, risorta dalle proprie macerie provocate dal devasto nazista della Seconda guerra Mondiale. Oggi è una città viva, colorata e dinamica, in continua evoluzione.

Noi la visitiamo a inizio Agosto, pernottando qui quattro splendide notti, ma passando solo un giorno effettivamente in città, il primo giorno del nostro tour olandese. Qui potete trovare informazioni generiche sull’Olanda se decidete di visitarla ad Agosto.

La mattina ci alrotterdam skylineziamo presto e alle 8.30 siamo già arzilli sulle biciclette, appena usciamo pensiamo di aver sbagliato stagione: fa un freddo assurdo (12°circa), ma gli olandesi imperterriti sfrecciano sulle loro biciclette sfoderando abitini che sanno d’estate, mentre noi (sopratutto io) giriamo con felpa e sciarpa, rivelando il nostro status di turisti.

L’hotel si trova in una posizione tattica, a metà tra la stazione e il centro storico, ma la nostra destinazione si trova nel mezzo, ci dirigiamo infatti verso uno dei simboli della città: il ponte Erasmus (Erasmusbrug in olandese).

La forma ricorda un cigno e il suo elegante corpo collega il centro storico al nuovo quartiere di Rotterdam, un tempo sede del vecchio porto, e oggi casa di decine di moderni grattacieli.

Attraversando il ponte realizziamo che la sua dolcezza è solo apparente: infatti si rivela piuttosto ripido, e noi mezze seghe, ce la sudiamo per oltrepassarlo. Arrivati alla fine però, quando ti giri a guardare cos’hai appena attraversato, la fatica viene ripagata. Alla nostra destra ci saluta l’Italia, e più precisamente il grattacielo KPN disegnato dal nostrano Renzo Piano: è un grattacielo schizofrenico, di giorno la sua parete frontale inclinata di circa 6° ti osserva silenziosa, mentre la sera l’enorme schermo a led che la ricopre, s’accende regalando un’atmosfera da vera metropoli. Ma è alle sue spalle che si erge imponente il grattacielo che ha segnato lo skyline della città: il De Rotterdam, soprannominato Vertical City, che con i suoi 149mt e le tre torri accatastate, è l’edificio multifunzionale più grande dei Paesi Bassi. Il grattacielo di Renzo Piano sembra poco più di un palazzo dinanzi a questo colosso (che occupa 160.000mq), e anche noi veniamo sopraffatti dalla sua stazza. Continuiamo a pedalare lungo la riva dell’ex porto dirigendoci verso la fine della penisola che ospita questo gigante, incontrando lhotel New York, unico palazzo della zona miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti, dove sfoggia uno splendido stile Art Nouveau con vista esclusiva sul nuovo porto di hotel new york rotterdamRotterdam. L’hotel era un tempo il più vicino al vecchio porto e qui hanno soggiornato bisognosi e sognatori che l’indomani si sarebbero imbarcati per un lungo viaggio di speranza verso l’America. Quante storie avrà da raccontare questo hotel…

Intanto il porto più grande d’Europa si apre davanti a noi come un tappeto rosso, riuscire a vederne la fine è impossibile. Questa è una delle caratteristiche più curiose della città: essendo sede di un polo così importante, nei mercati è possibile trovare prodotti provenienti da ogni parte del mondo (compresi frutti di forme e colori assurdi mai visti in vita nostra).

Sulle acque del fiume Nieuwe Maas che scorre intorno a noi, sfrecciano i Water Taxi: simpatici motoscafi gialli che viaggiano come dei disperati trasportando turisti in giro per il porto o nei paesi limitrofi. Li osserviamo mentre saltellano tra le onde, ignari che purtroppo non godremo di quell’esperienza (tempo beffardo). A ovest dell’hotel c’è un ponte pedonale che prontamente attraversiamo, giungendo in una zona piena di villette a schiera e magazzini. All’interno di uno di questi c’è uno luogo molto innovativo: il Fenix Food Factory, un enorme spazio comune pieno di stand dove preparano piatti provenienti un po’ da tutto il mondo (che sfortunatamente è chiuso il lunedì, giorno della nostra visita).grattacielo de rotterdam

Tornando verso il De Rotterdam notiamo una struttura bizzarra nel fiume, si tratta di un concept moderno che solo gli olandesi potevano inventarsi: simile ad una serra galleggiante al cui interno troviamo la biblioteca, alberi, piante, un bar e tutt’intorno galleggiano degli alberi piantati singolarmente all’interno di boe colorate; questa struttura vuole simboleggiare la rinascita del verde laddove è stato tolto per far posto ai palazzi del nuovo quartiere (in continua evoluzione). Ci concediamo ancora un giro tra le ampie vie di questo quartiere, ammirando gli immensi palazzi che lo abitano, poi torniamo verso il ponte Erasmus, e motivatissimi lo riattraversiamo… ma lui prontamente ci conferma di essere mezze seghe!

mercato coperto rotterdamIl sole ha finalmente scaldato l’aria, e godendoci i 20° di temperatura, sfrecciamo verso la prossima meta che dista circa 15 minuti di bici dal De Rotterdam ed è il posto in cui ho lasciato il mio cuore: il mercato coperto (Markthal).

La sua forma a ferro di cavallo spicca tra i palazzi del centro storico, le enormi pareti vetrate site ai due ingressi permettono un’illuminazione totalmente naturale all’interno, sui lati lunghi invece le terrazze degli appartamenti la fanno da padrona, e i ristoranti al piano terra colorano con le loro insegne questa grigia struttura modernissima. Entrare qui è come entrare in una favola: vieni avvolto dai colori scintillanti del murales che vive sulle sue pareti interne (e per cui è stata chiamata la Pixar), 96 banchi alimentari  preparano sul momento leccornie d’ogni genere per le persone che gironzolano in questo posto dai mille profumi e colori.mercato coperto rotterdam

Qui ci concediamo un frullato di frutta e verdura e un pranzo, dove veniamo sedotti da una cascata di tagliatelle fresche…si lo so, mangiare italiano all’estero è un cliché…ma chissene (qui trovate l’articolo dettagliato su dove abbiamo mangiato durante tutto il viaggio)! Saliamo al piano superiore dello stand dove possiamo usufruire dei tavoli e veniamo serviti da un ragazzo sardo che ci racconta com’è vivere a Rotterdam: città pulita, puntuale, dinamica e mai noiosa, un po’ più cara rispetto all’Italia ma con stipendi proporzionati  (e se un ragazzo sardo ti dice che si trova bene in un paese talmente mite che l’estate la vedi si e no un mese l’anno, non puoi che fidarti!). Finiamo di gustarci le tagliatelle e usciamo da questo fiabesco luogo, le case cubiche ci aspettano proprio all’ingresso principale: infatti nella piazza del Markthal troverete, oltre alle magnifiche case cubiche, un primo grattacielo di europapalazzo a forma di matitone (con le finestre montate al contrario), una struttura bianca in stile industriale con grezze tubature gialle e blu che la circondano e la stazione ferroviaria e metropolitana Blaak, costruita sottoterra e con un grande tetto che pare più un’opera moderna; a ovest del mercato invece troverete il primo elegantissimo grattacielo d’Europa, il Witte Huis (di 10 piani, alto 43metri e datato 1898).

Ma torniamo alle case cubiche di Piet Blom (Kubuswoningen): quando l’architetto Blom le ha disegnate negli anni 60 pensava ad un bosco, infatti i cubi sono sorretti da spesse colonne di cemento (il tronco) su cui si ergono nella loro perfetta geometricità, ruotati di 45° (rappresentando la chioma dell’albero)…ovviamente serve tanta immaginazione per riuscire a vedere un bosco, in ogni caso l’effetto case cubiche rotterdamvisivo è stupefacente! All’interno del complesso composto da 39 alloggi troverete anche un ostello e il Kijk-Kubus, un alloggio adibito a museo (ingresso 3€ a testa) che visitiamo inerpicandoci nei suoi tre piani: si entra direttamente nella zona giorno con cucina (sacrificatissima) e salotto, si affrontano le impervie scale per salire al secondo piano dove troviamo la camera matrimoniale, un bagno (minuscolo) e una seconda cameretta che qui è stata adibita a studio, infine un’ultima scala ti porta all’adorabile piccola mansarda. Dopo aver visto questo appartamento, realizzo che vivere qui è un vero e proprio stile di vita: sei tu che devi adeguarti agli spazi che questa opera ti offre.

case cubiche rotterdamE’ tempo di lasciare questa piazza in cui risiedono le strutture più incredibili della città, dove il tempo e lo spazio non esistono e la pazzia regna sovrana.

Facciamo una bella pedalata di 15 minuti per raggiungere l’edificio più alto della città (nonchè la struttura aperta al pubblico più alta dei Paesi Bassi): lEuromast, una torre panoramica costruita in occasione dell’esposizione floreale del 1960 e alta 185mt; pochi anni dopo venne superata in altezza dalla nuova sede della facoltà di medicina, così da portarli ad applicare un’appendice sulla struttura per alzarla ulteriormente di 58mt, che chiamarono la space tower: una torre che ospita un ascensore coperto rotante che lentamente ti porta alla vista più esclusiva sulla città. Nella pancia della torre invece ci sono, oltre alla terrazza panorotterdam skylineramica, un ristorante e un hotel composto da sole due suites super esclusive. Noi ci limitiamo a salire sulla terrazza (ingresso 12,50€ a testa) dove riusciamo finalmente a vedere il porto nella sua interezza, attraccata ad esso vediamo lo splendido SS Rotterdam, il più grande transatlantico costruito dalla nazione, che ha navigato dal lontano 1959 fino al 2000 e che oggi funge da museo (ingresso 12€ a testa), ristorante e hotel. A ovest del porto svetta come una bandiera il ponte Erasmus, che sventola orgoglioso la sua voglia di modernità e libertà.

Andando dal lato opposto della terrazza riusciamo a intravedere lo skyline di Den Haag, terza città più grande d’Olanda (e una delle mete del nostro viaggio), sotto di noi l’Het Park colora rigoglioso il quartiere, mentre le pale eoliche fanno da cornice al panorama di campagna circostante la città.

mulino rotterdamTorniamo con i piedi per terra e ci dirigiamo verso un quartiere davvero speciale: Delfshaven, unico quartiere sopravvissuto ai bombardamenti della guerra. Qui troverete il classico paesaggio olandese puro, con casette colorate che si specchiano sui stretti canali attraversati da pittoreschi ponti, il tutto reso perfetto dalla presenza dell’unico mulino a vento del quartiere (il wind korenmolen de Distilleerketel)…sembra di stare all’interno di un quadro di Vermeer. E’ un quartiere tranquillo, e noi ci godiamo una passeggiata tra i sentieri silenziosi e i ponti talmente belli da sembrare finti.

Di nuovo in sella, decidiamo di passare a salutare una statua particolarmente amata dai turisti (ma odiata dai santa claus rotterdamcittadini): il Santa Claus di Paul McCarthy (l’artista americano, non il cantante): una statua raffigurante babbo Natale che tiene in mano un albero stilizzato che ricorda ben altro! Il comune commissionò un’opera all’artista con l’idea di porla nella piazza che ospita la sede dell’orchestra locale, quando però videro l’opera finita si rifiutarono di esporla (proprio a causa della forma fallica dell’albero) e da allora babbo Natale è stato più volte spostato (e anche nascosto all’interno di un museo), ma ora sembra aver trovato la sua casa! E’ stato posto infatti all’inizio di una via pedonale (la Oude Binnenweg) particolarmente apprezzata dai turisti in quanto piena di eclettici bar e botteghe che vendono i prodotti locali,io e Fra assaporiamo i profumi provenienti dai locali attraversando la via con la bici in mano. La voglia di mulini non ci è passata, quindi rimontiamo in sella e pedaliamo per circa 20 minuti (5km circa) in direzione nord, esattamente nel quartiere Kraringse Bos, dove un parco e un lago ci attendono. La particolarità di questo quartiere (oltre alla pace che si respira) è la presenza di altri 2 splendidi mulini: il De Ster e il De Lelie. Il De Ster è aperto al pubblico (e noi non ci facciamo pregare), mentre il De Lelie è sede di un’associazione, ma entrambi funzionano! Nel De Ster ci accoglie un simpaticissimo ragazzo che in inglese ci spiega come funziona il mulini rotterdammulino, ma sopratutto che cosa produce (ma questi dettagli ve li racconto nelle curiosità!). Successivamente giriamo ancora un po’ per lo splendido parco, respirando libertà, serenità e pace (il tutto a due passi dalla città). Anatre e papere ci intrattengono insieme ai numerosi cani portati a spasso dai padroni nel parco. E’ una meta da non perdere assolutamente (se non volete raggiungerla in bici, a 10 minuti c’è la fermata metro o tram Voorschoterlaan). Altri 15 minuti di pedalata tra gli splendidi quartieri Kralingen e Rubroek e torniamo sfatti in Hotel.

A ora di cena usciamo, prima di mangiare visitiamo la statua simbolo di Rotterdam (che fortunatamente non è il monumento rotterdamsanta Claus): la città distrutta è posta a fianco del museo marittimo, lungo via Blaak, e rappresenta un uomo con un buco al posto del cuore e con le braccia tese verso il cielo… efficace rappresentazione dell’orrore dell’uomo ai tempi della guerra.

Dopo cena (qui troverete l’elenco di tutti i posti dove abbiamo mangiato a Rotterdam), siamo passati a vedere un’ultima opera, figlia dell’innovazione e dell’inventiva di questo splendido popolo: il ponte pedonale Luchtsingel, prima opera a livello mondiale completamente finanziata dai cittadini attraverso il crowdfunding! Questo eclettico ponte giallo, infatti, è stato disegnato da uno studio di architetti locali, e con i suoi 400mt collega quattro quartieri della città; composto principalmente da assi di legno, è stato finanziato attraverso una geniale campagna online, dove chi voleva donare almeno 25€ per la causa, avrebbe avuto il suo nome o un messaggio incisi ponte pedonale rotterdamsopra un’asse di legno. Quest’idea ha portato molte aziende a donare ingenti somme di denaro in modo da poter avere il proprio nome scritto su più assi. Il buio però non gli rende giustizia, quindi vi consiglio di vederlo alla luce del giorno (è facilmente raggiungibile dalla stazione centrale, dove seguendo la strada Weena lo troverete subito dopo la rotonda, sulla sinistra).

La notte ormai domina la città, le luci  donano un aspetto brillante e moderno. Questa città ha un’energia davvero sorprendente, creata da un passato volto al futuro e dagli abitanti stessi, che quotidianamente cercano di ricostruire quello che è loro diritto, d’inventare dove ora non c’è niente e far si che le persone come noi possano in questa città stupirsi e l’anima inebriarsi.

Il giorno seguente ci aspettano Den Haag e Delft, qui trovate il blog su questo secondo giorno di viaggio!

A presto bellezze!!!

Dettagli sul viaggio

  • Abbiamo soggiornato al The James, nuovo e innovativo hotel aperto solo nel 2018. Le camere sono spaziose e munite di una macchinetta del caffè Lavazza con cialde di vari gusti (servizio gratuito). Prenotato sempre attraverso booking.com ,per quattro notti abbiamo speso 287,37€ (72€ a notte) senza colazione perché la puoi fare direttamente nel minimarket di loro proprietà sito al secondo piano, dove la mattina ti aspettano cornetti appena sfornati a 1€, succhi di frutta, cereali, yogurt, tramezzini salati e ovviamente la macchinetta del caffè Lavazza. Dire che ci siamo trovati bene in questa struttura è dire poco!
  • le biciclette le abbiamo affittate direttamente dall’hotel pagandole 15€ a testa (moderne e griffate con il logo dell’hotel, munite di freni e cambio, perché in Olanda la bicicletta standard è sprovvista di cambio e il freno funziona pedalando all’indietro).
  • se intendete spostarvi con i mezzi pubblici, potete acquistare la Welcome Card Rotterdam, con cui utilizzare tutti i mezzi della RET (società principale di trasporto pubblico della città) e quindi metro, tram e pullman. E’ possibile farla per uno, due, o tre giorni e costano rispettivamente 12€, 18€ e 23€ a testa.
  • se invece, come noi, avete programmato un tour dell’Olanda, vi consiglio la OV-Chipkaart (valida in tutto lo Stato): una tessera magnetica che costa 7,50€ (senza alcun credito all’interno), acquistabile in stazione, dai giornalai o anche in alcuni supermercati e ricaricabile attraverso le biglietterie automatiche, dove potrete inserire la cifra che più vi aggrada, per viaggi singoli o anche abbonamenti della metro o di bus e tram. In ogni caso sappiate che se volete viaggiare solo con la metropolitana a Rotterdam, dovrete comunque munirvi della OV-Chipkaart perché non esistono biglietterie automatiche che stampano biglietti singoli, ma ricaricano solo la carta (tra l’altro la corsa singola in metro costa la bellezza di 4,90€ mentre l’abbonamento giornaliero costa 6€).

Curiosità su Rotterdam

  • i cubi di Piet Blom sono un’opera incredibile…ma non sono i primi! Infatti l’architetto li aveva già progettati e sperimentati a Helmond (sempre nei Pesi Bassi) nel 1965, per poi riproporli a Rotterdam dieci anni dopo. Le case cubiche di Helmond non sono gialle, ma marroni con i bordi verdi.
  • Il ponte Erasmus è dedicato all’umanista e filosofo Erasmo da Rotterdam, vissuto tra il 1400 e il 1500, maggiore esponente del movimento dell’Umanesimo Cristiano e autore del saggio “Elogio della follia” dove lascia che sia la follia stessa a parlare della vita, del mondo e della religione
  • Cosa abbiamo visto e scoperto del mulino De Ster: esso non tratta le farine come molti altri mulini, ma si dedica alle spezie che mixa o tratta separatamente; per pestarle ci mette circa 15 minuti, grazie a due massicce pietre movimentate dal mulino. Solitamente in un giorno trattano un solo tipo di spezia, per poi pulire tutto e cambiare. Nella stanza a fianco invece trattano il tabacco da fiuto, che inizialmente essiccano e successivamente sminuzzato (per 5 giorni di fila) sempre grazie alla forza del mulino (attraverso uno strumento specifico). E’ possibile poi visitare i 2 piani superiori, adibiti a museo (occhio alle scale, sono impervie), per poi finire la visita sulla piattaforma esterna in legno, godendo del paesaggio e del movimento silenzioso ma energico delle pale eoliche. L’esperienza è interamente gratuita, puoi però acquistare i loro prodotti a prezzi modici, o puoi lasciare un’offerta che è sempre ben accetta. Le spezie che abbiamo trovato in vendita sono: curry, pepe nero e bianco, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, pan di zenzero e un mix per le carni. Per l’acquisto del tabacco da fiuto invece, a causa delle nuove normative UE, non è più vendibile al dettaglio. La visita dura circa un’ora.
  • La mia infatuazione per gli appartamenti del mercato coperto mi hanno spinta a cercare informazioni a riguardo, e poco dietro alle case cubiche ho trovato un’agenzia immobiliare dove affittavano uno di quei splendidi alloggi: un grande appartamento di 113mq con due camere da letto veniva affittato per 1995€ a mese, con altrettanti soldi di caparra… direi che per questa volta passo!
  • Rotterdam è anche molto famosa per l’animata street art che domina la città, servirebbe un giorno intero per potersi godere questi immensi disegni colorati (che mi ricordano molto Berlino).

#GattiErranti: avrò incontrato gatti qui?

Rotterdam è stata molto soddisfacente anche sotto questo punto di vista! Ci ha riservato ben 2 #catallert:

murales gatto a rotterdam

Il primo è proprio la street art a regalarcelo… e come resistergli?!

 

 

 

 

gatto case cubiche rotterdamIl secondo è un fortunatissimo abitante delle case cubiche, che osservava curioso un gruppo di cinesi intenti a farsi foto improbabili, mentre i padroni cenavano a lume di candela sul balcone dell’iconica casa.

 

 

 

Il nostro viaggio in Olanda

Articoli dall’Italia

2020-11-03T11:28:47+00:00Dicembre 9th, 2019|Errando per Europa|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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