Cosa vedere a Bruxelles in 1 giorno

Bruxelles: la grazia e la ricchezza della capitale Belga vi aspetta, anche se avete solo un giorno per visitarla

Abbiamo appena varcato il confine tra Paesi Bassi e Belgio, il nostro treno viaggia in direzione Bruxelles, quindi ci siamo appena lasciati alle spalle la magnifica terra dei mulini a vento, segno che le nostre vacanze stanno giungendo al termine. All’indomani ci attende il volo per Torino, ma ora sono circa le 10 del mattino e Bruxelles sta per darci il benvenuto, tra nuvole e persone, perchè siamo circondanti da nuvole poco rassicuranti e da un sacco di viaggiatori, forse in partenza o come noi, intenti a tornare a casa con i loro preziosi bagagli.

Il nostro hotel si trova in pieno centro, entriamo giusto per lasciare le valigie, sono ormai le 11 e ci resta poco più di mezza giornata per spiare (più che visitare) la città!

grand place bruxellesLa prima meta è scontata quanto vicina, infatti il nostro hotel dista meno di cinque minuti a piedi dalla regale Grand Place che ci accoglie con tenui raggi di sole e mostrandoci subito le origini classiche della città: la piazza è uno splendido rettangolo composto da palazzi di stile principalmente gotico, con il comune che si impone orgoglioso e i turisti che entusiasti si danno al selfie selvaggio. Da qui siamo partiti a passeggiare per i vicoli pedonali (gran parte del centro storico è chiuso al traffico), la cioccolata è la regina incontrastata delle vetrine insieme alle birre, mentre l’euforia dei turisti per le delizie appena acquistate o gustate, anima le strette vie di Bruxelles. Uno di questi vicoli affaccia in una galleria commerciale sontuosa e molto ampia, la galleria reale Saint-Hubertgalleria reale Saint-Hubert che sa di Italia e con il suo stile rinascimentale ci riporta a casa prima del tempo. Per pranzo scegliamo Exki, che come sempre mi sazia con le ampie scelte vegetariane e vegane, gustose e sostanziose!

Dopo pranzo ci affidiamo alla Metro, che ci disorienta non poco con le informazioni scarne, gli orari dei passaggi non sempre precise e il degrado inaspettato sui treni, diversamente dalle fermate, che invece incantano e stupiscono per la loro natura artistica. La prima meta è l‘Atomium (fermata Heysel della linea 6), che dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione seguendo i cartelli messi a disposizione. Eretto in occasione dell’Esposizione Universale del 1958 e anch’esso, come tanti altri prima e dopo di lui, destinato ad essere smantellato, l’Atomium oggi è un’opera davvero bizzarra da osservare: se non conosci la sua storia, diresti che è figlio del XXI secolo, date le sue forme avveniristiche e audaci, quando poi realizzi che è stato progettato negli anni 50, capisci quanto fosseAtomium bruxelles protratto verso il futuro il suo creatore e la ragione per cui non è stato smantellato. Non sapendo di preciso quando saremo arrivati a Bruxelles, non ce la siamo sentiti di prenotare i biglietti online, la coda disumana presente all’ingresso dell’enorme monumento (alto 102 metri) ci fa intendere da subito che non riusciremo a spiare i suoi interni. Intanto le nuvole minacciose ci rinfrescano con la pioggia, circondando l’Atomium di un grigio apocalittico… è tempo di salutare il cristallo di ferro! Sul cammino per la metro incontriamo la Mini-Europe, che avrei visitato volentieri non fosse per la pioggia e per il prezzo davvero fuori luogo del biglietto (15,80€ a testa) ma di questo vi parlerò nei dettagli!

parlamento europeo bruxellesTorniamo alla metro, la prossima meta è la sede del Parlamento Europeo, (che si può raggiungere sia con le linee 1 e 5 scendendo a Maelbeek, sia con la 2 e la 6 scendendo alla fermata Trone), noi essendo già comodi sulla linea 6 scendiamo direttamente a Trone senza cambi. La fermata è già di per se una sorpresa, come ho scritto prima infatti, ogni fermata della metro è unica e originale, personalizzata da artisti eclettici, ma la fermata Trone ha un tono più composto, le mura sono riempite da grandi scritte che ripercorrono la storia dell’Unione Europea e le motivazioni che hanno portato alla scelta di Bruxelles come sede centrale. Appena usciti veniamo circondati da immensi palazzi di vetro (con un’aria assai familiare) e mentre un murales da lontano ci dice “the future is Europe” restiamo stupefatti dal Palazzo Europa: incredibile struttura palazzo europa bruxellesecofriendly composta da un mosaico di telai di finestre provenienti da tutta Europa che protegge al suo interno una struttura a forma di lanterna (anche se a me sembra più un uovo); è la nuova sede del consiglio Europeo dal 2017 e si trova dietro al più conosciuto palazzo Berlaymont, che con la sua forma a x è diventato famoso nei servizi televisivi riguardanti riunioni dei vertici in città. Girovagare per questo quartiere ti fa sentire dentro qualche film di spionaggio, con tutte le guardie stile Man in Black fuori dai molteplici edifici diplomatici e tutte le auto con i vetri oscurati che ti passano vicino. In determinati giorni è possibile visitare il Parlamento Europeo (basta controllare le date sul sito ufficiale) e, purtroppo per noi, oggi non è uno di quei giorni! Ci fermiamo ad ammirare un pezzo di muro di Berlino (ignari che da li a poche settimane saremo stati proprio a Berlino), posto sotto al Berlaymont per non dimenticare il passato violento da cui proveniamo, sperando di non ricadere più in certi errori. Ormai la pioggia ci ha stancati e inzuppati e decidiamo di tornare in hotel per un po’ di ristoro (sono le 17,30).

grand place bruxelles tramontoFinalmente il cielo si apre e verso le 19 usciamo nuovamente per passeggiare, perdendoci tra Chiese e Cioccolaterie. Ci fermiamo in una delle birrerie più famose della città, il Delirium Cafè che possiede una lista fantasmagorica di birre provenienti da tutto il mondo, prima di tornare verso la Grand Place, sovrastata da un tramonto rosa alieno, frutto forse di un’allucinazione post birra, negata poi dalla nostra Canon che ha immortalato il momento. Dopo cena andiamo a trovare il Manneken pis, una famosa fontana con il bimbo che fa pipì, oggi vestito a tema floreale e protagonista di numerose foto scattate da turisti Manneek pis bruxellesesasperatamente entusiasti per la scoperta! Ormai sono le 23, la consapevolezza che la vacanza sia finita è davanti a noi, torniamo nuovamente alla Grand Place, luogo che ci ha stregato più di tutti in città e che per l’ultima volta ci sorprende, illuminata in modo inconsueto attraverso fari colorati che mettono ancora più in risalto lo stile antico dei palazzi intorno a noi. 

Dettagli sul viaggio

Abbiamo soggiornato nell‘Hotel Alma Grand Place Hotel, che di bello ha solo la posizione! La camera era sporca, con il bagno disastrato e il letto raggiungibile attraverso delle scale a chiocciola pericolose, la colazione è tutta artificiosa e i prodotti freschi sono di pessima qualità. La notte più colazione ci sono costate 80€.

L’ingresso all‘Atonium costa 15€ per gli adulti, 8€ per gli studenti e 13€ per gli over 65, è invece gratuito per i bambini con meno di 6 anni di età. La Mini Europe invece costa 15,80€ per gli adulti, 11,80€ per i minori di 12 anni e 18€ per gli over 65. Si può anche fare un biglietto cumulativo comprensivo di Atomium+ Mini Europe pagando 27,60€ (adulti), 21,20€ (dai 12 ai 20 anni), 18€ (minori di 12 anni) e 25,70€ (over 65).

Per muoverci in città abbiamo fatto un abbonamento di un giorno (utilizzabile su tutti i mezzi) pagato 7,50€ a testa. Sono acquistabili in stazione o nelle edicole, ma vi consiglio di prenderli in edicola, perchè le stazioni sono dei labirinti e non tutte le macchinette erogano biglietti cartacei, ma permettono solo di caricare gli abbonamenti su una carta plastificata riutilizzabile.

Curiosità su Bruxelles

  • Le sedi ufficiali della UE sono state assegnate nel 1992 e sono oltre a Bruxelles (dove si riuniscono le commissioni parlamentari), Strasburgo (sede ufficiale delle sessioni plenarie) e Lussemburgo (sede degli uffici del segretario del parlamento e il suo staff).
  • Il Manneken Pis è una piccolissima statua alta appena 50cm, ma tutti i presidenti di governo gli pongono un dono quando vengono in visita a Bruxelles (si tratta sempre di un abito). Infatti nel museé de la Ville trovate tutta la collezione di abiti del famoso bambino!

#GattiErranti: avrò incontrato gatti nella capitale belga?

quadro gatti a Bruxelles

 

Nella vetrina di una galleria d’arte c’era questo quadro che è diventato il #GattoErrante di questa breve parentesi belga!

 

 

 

 

 

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Articoli dall’Italia

2020-11-03T11:26:04+00:00Gennaio 25th, 2020|Errando per Europa|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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