Bruges: cosa vedere?

Un giorno a Bruges: un luogo fuori dal tempo ai margini delle Fiandre

Se Barcellona è la città più visitata della regione Catalogna, Bruges è la più visitata delle Fiandre. Considerata la Venezia del nord, oggi è forse la meta più ambita del Belgio, tant’è che a Charleroi sono più pubblicizzate le navette per Bruges che per Bruxelles. 

vicoli di brugesIl nostro tour nelle Fiandre ci porta nella Venezia belga il primo giorno del 2020 (sempre comodamente adagiati sul treno!). Bruges dista da Anversa (paese in cui abbiamo scelto di prenotare l’alloggio) circa un’ora e mezza di treno e la raggiungiamo alle 10,30 del mattino. Il centro è molto compatto e fin da subito realizzo che Brugge è una città che va vissuta senza cercare particolari “attrazioni” (e noi non abbiamo grosse alternative a riguardo, dato che il primo giorno dell’anno è tutto chiuso) o punti di interesse: ogni vicolo, ogni ponte e piazza sono un’opera d’arte che ricorderete per sempre; d’altronde stiamo visitando una città le cui origini medievali sono ancora molto evidenti, essa è sempre stata graziata da bombardamenti durante le guerre, quasi come se una forza maggiore sapesse che tutto questo non doveva essere violato…

natale a brugesOvviamente la piazza del mercato (Markt) è l’apoteosi di tutto questo, metteteci ancora i mercatini di Natale in centro e voilà: la magia è fatta! Bisogna scarpinare circa 20 minuti per raggiungerla dalla stazione (e il primo giorno dell’anno ha deciso di essere un giorno particolarmente freddo e ventoso), ma una volta lì, non vorrete più andarvene: case coloratissime e tipiche, il possente Beffroi di Brugge (la torre civica) che attraverso il carillon e le 47 campane intona splendidi motivetti e la magnifica Provincial Hoof (corte provinciale delle Fiandre occidentali) che si distingue attraverso la pietra bianca che la piazza centrale brugescompone, vi scalderanno i cuori. Si, Bruges è magnifica, ce lo conferma anche il sole che sbuca giusto in tempo per permetterci di scattare qualche foto prima di sfuggirci per non tornare più (ahimè). Non mi sento di fare la solita descrizione dettagliata dei nostri spostamenti, perchè (mi ripeto) il centro di Bruges è compatto e non esiste angolo che non meriti di essere visitato. Non mancano le chiese, testimonianze dell’antichità di questo luogo (più precisamente la città ospita tre chiese, una cattedrale e una basilica, ma ve ne parlo nei dettagli) e ovviamente i canali, oggi orfani di gondole e traghetti (è il primo giorno dell’anno anche per loro!), diversamente dai locali, tutti pronti ad ospitare la generosa quantità di turisti accorsi; anche le cioccolaterie sbucano come funghi tra i vicoli incantati, come i negozi specializzati in merletti, altro aspetto per cui Bruges è famosa nel mondo.

vista di brugesSolo un’altro articolo è stato scritto come questo: quello su Delft; ecco, Brugge ha la magia senza tempo di Delft, sono entrambi luoghi in cui la bellezza è talmente tanta da non lasciare parole o dubbi a chi la visita, quindi vivetela, senza limiti. Noi l’abbiamo fatto dalle 10,30 del mattino sino alle 16 del pomeriggio, poi il freddo ha prevalso, irrigiditi siamo tornati alla stazione in cerca di calore e vi dirò, cinque ore sono sufficienti per visitarla (ma se ne avete di più ben venga!), considerate sempre che non abbiamo dedicato un solo secondo alle attrazioni o a tour in traghetti, ci siamo sempre stati solo noi e lei, cuore e pietra a stretto contatto per mezza giornata: pura libidine!

 

Dettagli del viaggio

  • Come ho scritto sopra, nella città troverete moltissime strutture religiose, tra cui la Chiesa della Nostra Signora e la Cattedrale di San Salvatore. La prima è una delle strutture più antiche di Bruges, riconoscibile dalla torre alta 122 metri (la seconda più alta del Belgio, dopo quella di Anversa), che conserva al suo interno una moltitudine di opere d’arte tra cui una scultura di marmo di Michelangelo ( Madonna col bambino) e il mausoleo di Maria di Borgogna; la seconda sfoggia un classico e sobrio stile gotico che la rende la chiesa gotica più antica del Belgio.
  • Quasi tutti sarete abituati a leggere di Bruges e non di Brugge che altro non è che il nome in olandese (o fiammingo) dell’antica città.

 

Curiosità su Bruges

  • Sopra non ho menzionato di proposito la Basilica del Santo Sangue, situata in piazza Burg (subito dietro piazza Markt) perchè conserva una delle reliquie più preziose d’Europa al suo interno: una fiala di cristallo contenente alcune gocce del sangue di Cristo, portata a Brugge nel 1149 in seguito ad una Crociata nella terra Santa.
  • Il Belfort di Brugge è di origini medievali , è alto 83 metri e tende ad est (è inclinato di circa un metro..quando si dice “il peso della vecchiaia”). E’ visitabile, ci si può arrampicare sugli oltre 300 gradini per godere del carrillon e di una vista unica sulla città! Sfortunatamente era chiuso al nostro passaggio, spero voi lo troviate aperto!
  • L’intero centro storico di Brugge è Patrimonio Mondiale UNESCO.
  • In molti paesi delle Fiandre sono presenti i beghinaggi (Begijnhof in fiammingo), veri e propri quartieri di case erette dal 1200 (solitamente caratterizzate da un neutrale color bianco) dove venivano accolte le beghine: donne nubili o rimaste vedove che decidevano di entrare in questa comunità indipendente dalla città, scegliendo di dedicare il resto della vita alla preghiera e a Dio. I beghinaggi si trovano sempre in periferia, nel caso di Brugge, dista circa 15 minuti a piedi da piazza Markt. E’ una corrente strettamente fiamminga che si è estesa un po’ in Germania e Francia, ma gli esempi più eloquenti sono nelle Fiandre e molti di questi luoghi sono stati riconosciuti come patrimonio UNESCO.

#GattiErranti: avrò incontrato gatti a Bruges?

gatto a Bruges

 

Passeggiando per i vicoli incantanti di Bruges abbiamo anche incontrato questa magnifica creatura!

 

 

 

 

Il nostro viaggio in Belgio

Altri viaggi in Europa

 

2020-11-03T11:13:15+00:00Maggio 15th, 2020|Errando per Europa|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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