Borghi liguri da visitare: Borgio Verezzi.

Borgio Verezzi: un’avventura invernale in uno dei borghi più famosi della Liguria!

Solitamente il mare d’inverno non è il massimo dell’allegria, ma approfittando di un weekend soleggiato e mite decidiamo di visitare uno dei borghi più belli d’Italia: Borgio Verezzi, passiamo la notte a Savona grazie ad un’offerta conveniente trovata su booking.com

Essendo il check-in dell’hotel dalle 15 in poi, partiamo subito in auto in direzione Borgio Verezzi, ma all’ultimo improvvisiamo e parcheggiamo a Pietra Ligure, paese limitrofo, per calpestare la nuova passeggiata pedonale in riva alla spiaggia che dona un aspetto molto moderno al piccolo paese marittimo (ammettiamo che di fronte alla passeggiata c’è un golosissimo parcheggio gratuito nel periodo invernale a cui non abbiamo resistito). Borgio Verezzi dista solo 10 minuti a piedi da Pietra e noi lo raggiungiamo senza troppe difficoltà visto che basta seguire la cara vecchia via Aurelia, che da secoli attraversa tutta la costa ligure.

Affrontiamo subito la salita: vogliamo vedere Verezzi e il suo borgo saraceno composto da 4 borgate con casette in pietra rosa incastonate tra le colline; per un attimo ci dimentichiamo d’esser in Italia, sembra un paesaggio arabo…che meraviglia!

borgo saracena liguriaLa salita è impegnativa da fare a piedi (e dire che non siamo proprio delle mezze seghe!) al che ci rinunciamo e saggiamente torniamo a Borgio a riprendere fiato (e dignità). Ci buttiamo nel suo meraviglioso centro storico e qui l’atmosfera cambia: lasciamo le linee arabeggianti di Verezzi e ci addentriamo nei vicoli ciottolati e case antiche di Borgio. All’improvviso ecco in tutto in suo splendore Piazza San Pietro, grande e accogliente, con le sue scalinate che ti accompagnano all’imponente chiesa di San Pietro Apostolo. Essendo gennaio il centro è pressoché desolato, a parte qualche gatto che è passato a fare i suoi saluti, ma il luogo emana di per sé una storia e un carattere talmente forti che bastano a riempire gli spazi vuoti.

Approfittiamo della scalinata per sederci e mangiarci le focacce acquistate a Pietra Ligure qualche ora prima (non è Liguria senza focaccia!), aspettando che si faccia ora per la visita alle grotte di Borgio Verezzi.

grotte di borgio verezziLe grotte (ingresso 9€ a testa) hanno una temperatura costante di 16° tutto l’anno; la visita dura circa un’ora in cui la guida (davvero preparata) ci fa percepire questo posto come un cucciolo delicato e fragile, incita i bambini presenti a prendersene cura, e il modo migliore è, per assurdo, proprio di non toccarlo in quanto le sostanze presenti sulle nostre mani si trasferirebbero sulla roccia impedendole di mutare e crescere. La musica che ci circonda è creata dalla grotta stessa: attraverso le sue gocce batte il ritmo rendendoci spettatori consapevoli e grati di questo dono di Madre Natura. Ma è ora di ritornare alla luce e al rumore.

verezzi vicoloRecuperiamo l’auto e ci immergiamo in un altro mondo fatto di pietra tornando al borgo saraceno, e più di preciso alla Borgata Crosa dove lasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento e percorriamo i suoi pittoreschi sentieri. Costeggiamo questi vicoli da cartolina con il mare che ci fa da sfondo e saliamo fino a raggiungere la chiesa di San Martino e il bar che si trova alla sua sinistra, dove si può sorseggiare una gustosa bevanda ristoratrice. Ci inoltriamo nella natura dietro alla chiesa (da lì partono molti sentieri naturalistici). Siamo in periodo di caccia di cinghiali e i boati dei proiettili dei fucili ci fanno saltare ( e feriscono la vegetariana che è in me), ma col magone in gola proseguiamo la nostra ascesa verso l’ultima meta del giorno: il mulino fenicio. Ne esistono solo altri 2 in Europa: uno in Sicilia e l’altro in Spagna. Restiamo sbigottiti: davanti a noi un rudere con il tetto sfondato lasciato in balia delle intemperie, è un vero peccato dato il suo valore storico. Vi borgio verezzi vistaconsigliamo di proseguire il percorso anche dopo il mulino, troverete una panchina che dà sul mare (per così dire) permettendovi di fermarvi un attimo ad osservare ciò che vi sta intorno. Proseguite poi per il sentiero (ci sono le indicazioni, tranquilli), incontrerete una grotta a cielo aperto spettacolare e poco dopo tornerete a Crosa e ai suoi adorabili vicoli.

Il tramonto è prossimo e noi lasciamo che trasformi il panorama intorno a noi immortalandolo con la nostra Canon. Torniamo in auto e ci dirigiamo verso Savona.

Mentre Fra guida io ripenso a tutte le meraviglie viste nell’arco della giornata: dalle borgate al centro storico fino alle grotte e mi stupisco di come un posto senza tempo come questo sia sfuggito per anni ai miei occhi. Forse prima non sarei stata abbastanza matura per assorbirne l’energia, quindi sorrido seguendo il paesaggio che mi scorre dal finestrino, e ringrazio per tutto questo. L’indomani ci aspettano Ceriale e Borghetto Santo Spirito…ma qui non c’è spazio per la loro storia, quindi ci vediamo al prossimo blog!

Dettagli del viaggio

Abbiamo soggiornato all’Idea Hotel a Savona grazie a un’offerta trovata su booking.com (si, sono dipendente a questo sito) dove con 44€ abbiamo dormito e fatto colazione a buffet. L’hotel si trova proprio a fianco a un centro commerciale dove potete cenare (noi siamo andati all’Old Wild West approfittando dei panini vegetariani che propongono).

Borgio Verezzi ha anche una stazione ferroviaria da cui passano i treni provenienti da Savona, che vi lasciano vicini alle grotte e al centro storico di Borgio. Se invece volete andare a Verezzi, vi consiglio l’auto…a piedi è possibile, ma dopo un po’ il percorso diventa molto ripido e faticoso ed è giusto saperlo!

Curiosità su Borgio Verezzi

Verezzi è sede di un’importante Festival Teatrale giunto alla sua 53° edizione che si tiene in piena estate in piazza Sant’Agostino. Solitamente la prevendita dei biglietti per gli spettacoli viene aperta nel mese di giugno.

#GattiErranti: avrò incontrato gatti?

gatto a borgio verezzi

Questa signorina è venuta a farci i suoi saluti nel centro di Borgio, si è fatta strapazzare tantissimo…si, va bene era in cerca di cibo, non di coccole, ma si sa che i gatti non danno niente per niente!

 

 

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2020-11-03T11:34:21+00:00Settembre 14th, 2019|Errando per l'Italia|

Scritto da:

Sono Federica, perennemente in viaggio con la testa o con i piedi, scrivo per ispirare viaggiatori come me, alla continua ricerca della bellezza in Italia ed Europa, utilizzando sopratutto i treni come mezzo di trasporto principale.
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